Mappa

 

Ho fatto questa mappa dividendo i principi per facilitarne lo studio, anche se in realtà sono tutti collegati. Chi studia Meiso Shiatsu deve praticare questi principi perché la propria salute non è staccata dalla propria ricerca. Se tu studi Meiso Shiatsu devi sentirti meglio di prima, perciò se stai peggio di prima è meglio non studiare. Tanti operatori dopo aver fatto  trattamenti stanno male, questo vuol dire che non hanno seguito i principi. Essere stanchi è normale, ma stare male no.  Se provi veramente a seguire i principi della pressione, ti rendi conto che non è facile. Per creare una pressione veramente costante dovresti essere morto, il peso del tuo corpo sarebbe veramente stabile. Fino a che viviamo i 400/500 muscoli che abbiamo  nel corpo non collaborano perfettamente: una parte sarà molto tesa e l’altra in sciopero, per cui la pressione costante non si raggiunge facilmente. Concentrare verso la parte negativa è facile: siamo tutti specializzati e non occorre nemmeno studiare. Ma pensare bene è molto difficile. Chi è in grado di pensare e voler bene a chi ci è antipatico? Tante persone odiano se stesse, se vivono bene e stanno bene pensano sia una cosa scorretta quindi devono stare male.

Questa è la mappa delle basi, ma affinché vengano attivate, è necessaria l’applicazione e quindi  capire come usare queste basi: questo sarà l’argomento della prossima mappa. Nel cerchio più esterno sono riportati i principi che ne rappresentano l’inizio, ma anche la fine. La pratica dello studio consiste nel comprendere come puoi realizzare questi principi.

I 3 principi di pressione: perpendicolare, costante e concentrata.


Pressione perpendicolare


Per crearla bisogna fare pratica di respiro. Corrisponde alla forza di gravità. Il respiro è quello che dà la direzione alla nostra pressione soprattutto l’espirazione. Quando espiri i muscoli si rilassano, quando inspiri i muscoli diventano tesi. Nel pianto e nella tristezza è l’inspirazione ad essere  centrale che poi diventa urlo (espirazione): in tal modo si crea rilassamento. Questa è una specialità delle donne, anche se ultimamente pure gli uomini piangono in pubblico. Una volta in Giappone era vietato per un uomo piangere in pubblico: doveva imparare a rilassare senza piangere.
- Il primo compito è quindi l’espiro lungo. Se il paziente ha il respiro più lungo del terapista il terapista è “mangiato”. Chi sta male fisicamente o mentalmente ha il respiro corto o sbandato. Se in un paziente i muscoli sono molto tesi qualche volta è consigliato cominciare dall’inspirazione per portarlo al massimo della tensione per arrivare poi al rilassamento. Altrimenti negli altri casi è meglio cominciare dalla pratica dell’espirazione.
- Il secondo compito è il respiro addominale.
- Il terzo compito è il Kumbhaka. Quando aggiungi il Kumbhaka l’effetto perpendicolare della pressione aumenta, ma se non sei in grado di fare il respiro addominale, il Kumbhaka risulta solo un trattenere  il fiato, per cui la gravità non va più verso il centro del pianeta, ma verso la testa. Di solito nello Yoga la pratica del kumbhaka non è consigliata per i principianti perché può creare dei  rischi.  Se l’apnea dura 3 o 4  secondi il rischio non c’è.
- Il quarto compito è  il respiro naturale umano,  cioè in modo umano, secondo  la tua personale naturalezza.

Pressione costante


Pratica di Tanden è collegata alla forza di nucleo debole e nucleo forte.
- Il primo compito dell’allenamento di tanden è la chiusura dell’ano, cioè del muscolo elevatore dell’ano. Tanti praticanti invece portano tensione al bacino, ma questo si può fare solo dopo che si riesce a chiudere l’ano.
- Il secondo compito è azione del muscolo completa (distruzione). La vita sul nostro pianeta ha tre forme: i microrganismi, i vegetali e gli animali. Nel caso degli animali , tra cui l’uomo, il mantenimento della vita è dato dal rapporto carico-scarico, cioè dall’azione che scarica ed il riposo che carica. La maggior parte dell’azione fisica avviene attraverso i muscoli. Essere svegli significa che hai reagito ad uno stimolo.
- Il terzo compito è il riposo completo (ricostruzione Il carattere della vita è il riposo completo incosciente, cioè una condizione di letargo. La coscienza è già uno sforzo. Gli organi vengono attivati quando i muscoli riposano. Il ponte tra carico e scarico è il sistema nervoso: il sistema nervoso simpatico fa attivare il muscolo, mentre il sistema nervoso parasimpatico fa riposare e attivare gli organi. Quando questo rapporto viene sbilanciato  non puoi azionare o riposare bene. Chi fa azione in modo completo va anche verso un riposo completo. Quando una persona è malata, si dà un sostegno per riposare. Invece, in molti casi, la malattia è dovuta ad un eccesso di energia per cui basta far muovere il paziente e già la condizione migliora. Sono pochi i casi in cui veramente c’è bisogno di riposo, forse solo il 10%. Una volta si usava di più il corpo e c’era una forte parte di distruzione, quindi, quando uno si ammalava, bastava farlo riposare e c’era già un miglioramento. Adesso non è più così: tanti dovrebbero muoversi e scaricare e invece vengono fatti riposare quindi peggiorano.
- Il quarto compito, la base  è arrivare alla forza di addome e lombari.
                          

   
Pressione concentrata


La pratica di immagine positiva è collegata alla Forza Elettromagnetica, perciò  il primo compito è dharana cioè riunificare. Nella Vita non esiste giusto o sbagliato: l’uomo nella società  vive solitamente in modo mondano cioè calcolato come nel giudicare le cose giuste o sbagliate.  Questo avviene a causa della paura. Ci sono due tipi di paura: quella che è una esigenza per sopravvivere e un’altra che è una paura inutile. Togliere queste paure inutili è l’allenamento alla concentrazione.
Tutti sono abituati a pensare incoscientemente in modo negativo.  La chiave è decidere consapevolmente cosa vuoi immaginare e cercare di immaginare con la tua indipendenza, questo è l’allenamento
- Il secondo compito è Hoghe, Bakty, Musshin. Hoghe significa bilanciare per esempio la tua paura di stare male con l’immagine di come vuoi stare. Se tu hai paura di stare male significa che stai già caricando con la tua energia questa parte. La fonte dell’energia è la Forza Vitale per lei non esiste bene o male, quindi l’energia va dove tu sei interessato. Inconsapevolmente sei abituato a pensare negativamente quindi per bilanciare consapevolmente metti l’immagine positiva. Quando questi due opposti si bilanciano è come se diventassero un’unica cosa, un Uno.  Hoghe significa che è come non ci fossero più tu sei distaccato da questi due aspetti. Questi due aspetti sono esterni quando non esistono più è il messaggio della Vita che salta fuori.
- Il terzo compito è Samadhi, Zammai cioè riunificare tutto ciò che è bene per la tua condizione di vita. Non c’è più interesse esterno, la coscienza è riunificata con l’incoscienza. Il tuo pensiero e la tua sensibilità stanno risuonando.
- Il quarto compito è Meiso e Busshò cioè far uscire la saggezza della Forza Vitale, la vera salute. La pratica della concentrazione quando viene approfondita diventa Meiso, cioè meditazione corretta. In tante scuole di shiatsu la meditazione non è inserita. Invece umanamente approfondire lo studio solo da un punto di vista intellettuale non è sufficiente, bisogna meditare partendo da un modo semplice fino ad arrivare a un modo più profondo.

 

Razionalità


La parte in basso a sinistra : nella filosofia dello  shiatsu si fa riferimento: ai Punti Vitali e ai  ai Meridiani. In realtà comunque  nel trattamento vengono toccati anche i muscoli, i nervi e gli organi.
Lo stile Namikoshi tratta i Punti Vitali e la zona circostante, soprattutto i muscoli.  Entra dai sintomi per cui ad esempio sei hai mal di testa devi trattare quei punti e quei muscoli. Il trattamento è uno stimolo e la reazione del corpo a questo stimolo dà l’effetto.
Anche lo stile Masunaga tratta i meridiani ed in più c’è la parte di Sho cioè la diagnosi. Il M° Masunaga è stato per tanti anni docente in una  scuola di stile Namikoshi. Un giorno chiese al fondatore quanto tempo ci volesse per diventare bravo e gli è stato risposto che studiando seriamente ci sarebbero voluti 10 anni. Secondo Masunaga i pazienti non potevano aspettare 10 anni affinchè lui potesse diventare bravo, offrendogli quindi per tanti anni il proprio corpo perché lui potesse studiare.  Pensava che con una buona diagnosi, anche senza aspettare 10 anni, ci dovrebbe comunque essere un effetto migliore.


In Meiso Shiatsu oltre ai Meridiani e ai punti Vitali ci sono:
Le zone comunicative: che agiscono per riflesso. A volte, infatti, non è possibile toccare la zona dove c’è il sintomo.
I Punti armoniosi:  di solito è solo uno quello in grado di creare un bilancio in tutto il corpo.

- Il pensiero corretto è il primo e fondamentale compito . Per i meridiani e i punti vitali puoi consultare tanti testi, ma per studiarli bisogna che la tua sensibilità e il tuo pensiero siano corretti, senza pregiudizio ed opinione . La pratica di respiro vuol dire già fare esperienza in tal senso,  cioè stai indirizzando verso una sensibilità e un pensiero corretti.
Per i nervi  del sistema nervoso il primo nutrimento è l’ossigeno, quando manca l’ossigeno i nervi cominciano a sbandare. Quando senti dolore o senti paralizzato manca l’ossigeno. Se c’è abbondanza di ossigeno il Sistema Nervoso funziona regolarmente.
- Scoprire il valore del disturbo ed il ringraziamento è il secondo compito. La società mondana odia il disturbo come fosse un demonio e cerca di allontanarlo il più possibile. Il disturbo è un messaggio della tua vita, se tramite questo impari qualcosa lo hai utilizzato bene.  Se non riesci a capire da dove viene questo disturbo devi cercare qualcuno che ti aiuti a sistemarlo. Se tu impari dal disturbo, quello che sembrava cattivo diventa un buon amico che porta un messaggio importante e viene ringraziamento per il valore di quel messaggio. In Natura non esiste niente di inutile, tutto è necessario.  Se tu impari o non impari dipende dalla tua capacità.  Se solo ringrazi o sei scemo o sei santo, devi ringraziare perché  hai trovato valore del disturbo. Se tu sei un professionista, uno specialista devi poter utilizzare il tuo studio, invece, spesso, quando arriva un problema tutti dimenticano il proprio studio. Fino a ieri eri un terapista, oggi arriva un problema e diventi un paziente o addirittura un cliente. Se tu stai male hai già un laboratorio incorporato dentro di te. Non devi cercare testi di studio, tu stesso sei un testo.
- L’alimentazione è il terzo compito. Gli animali selvatici sanno tutti cosa devono mangiare. Se tu non hai una sensibilità corretta, devi chiedere consiglio ad uno specialista che prepara una dieta per te. Spesso consigliano di mangiare senza sale, ma sei sicuro che questo faccia bene? Di sicuro mangiare un cibo poco gustoso è un allenamento alla sopportazione e ti fa mangiare meno. Invece per qualsiasi situazione il cibo gustoso è il primo passo. Nessun animale mangia cibo disgustoso per lui. Se tu alleni tutti questi processi si risveglia un senso del gusto naturale e non devi più chiedere agli altri cosa devi mangiare. Però è un processo che può essere lungo e allora anche cominciare da un consiglio può andare bene.
- La Preghiera è il quarto compito . Il senso della preghiera in Meiso Shiatsu non è pregare che Dio ti aiuti, ma dialogare con la Vita, cioè chiedersi cosa faccio della mia Vita.

 

 

Saiko Shihan Yuji Yahiro

Meiso Shiatsu

Spiegazione della mappa di Meiso Shiatsu e differenze dagli altri stili

Quando si parla di Shiatsu devono essere presenti i tre principi della pressione altrimenti non è shiatsu. La maggior parte delle scuole li enunciano solamente, ma finisce lì e non fanno un approfondimento di questi principi. Non spiegano cosa bisogna fare per realizzare questi principi.v Nello stile Masunaga il principio della concentrazione è stato cancellato e parlano di una pressione di sostegno. Masunaga era laureato in psicologia per questo la spiegazione della concentrazione non gli piaceva, gli sembrava poco scientifica, troppo legata alla religiosità fanatica. Secondo la mia ricerca però la concentrazione è molto importante: lo stato d’animo è importante per poter approfondire qualsiasi campo di studio. Quando fisicamente o mentalmente viene un problema, una sofferenza, una delusione, etc. oltre alla tua condizione fisica, a livello mentale c’è schizofrenia perché la tua coscienza è interessata verso l’esterno cioè ti chiedi cosa ne pensano gli altri, oppure cerchi di dare la colpa della tua sofferenza ad un altro. Un ottimo esempio è il matrimonio dove la moglie dà la colpa al marito e viceversa. Finché indirizzi la tua coscienza verso l’esterno non puoi trovare una soluzione. Concentrazione significa indirizzare la tua coscienza verso l’interno. La Vita è la fonte unica. Nelle spiegazione della società umana ci sono tantissimi metodi, opinioni e tutti sono divisi, ognuno dice che il suo è meglio degli altri metodi. Nella Vita non esiste meglio o peggio: Vita è Vita. Il cervello memorizza tutto, non ha la capacità di giudicare quello che  è giusto o sbagliato ricordare. L’esterno è la manifestazione della fioritura della vita. Quando viene un problema, una sofferenza , una malattia bisogna interessarsi alla parte interna di noi, non dell’esterno.
L’interesse di Meiso Shiatsu è la vita non i sintomi. Cosa vuoi fare nella vita è il punto; se si sta male dobbiamo pensare a come stare meglio. Fino a che viviamo c’è sempre dolore, la gioia viene da quanto ho potuto imparare dalla sofferenza.
È il presente importante. È adesso che bisogna chiedersi che tipo di vita voglio fare. Se adesso non è chiaro domani non arriva nessuna risposta, quindi è adesso che devo decidere.
Il compito di Meiso Shiatsu non è il sintomo, questo significa che se con il trattamento, o con una giusta stimolazione, hai salvato la vita del paziente o la tua, vuol dire che la tua tecnica ha funzionato. Ma se non riesci a correggere l’abitudine negativa o scorretta prima o poi quella condizione ritorna perché l’abitudine è molto potente. L’unica garanzia è quando risuoni con la vita, per cui il compito è quanto si può risuonare con la vita e chiarire  dove vuoi arrivare. Non è possibile solo camminare senza sapere dove andare, bisogna chiarire e tirare fuori la parte incosciente, tutta l’esperienza che è nell’incoscienza accumulata grazie a migliaia di vite passate.